INDICE CALABRIA
I prodotti tipici della Calabria
Bruzio
Caciocavallo Silano
Lametia
Alto Crotonese
Soppressata di Calabria
Capocollo di Calabria
Pancetta di Calabria
Salciccia di Calabria
Clementina di Calabria
Bergamotto di Reggio Calabria

Le Strade del Vino e dei Sapori della Calabria

 
Strada del Vino e dei Sapori del Brutium

Strada del vino e dei sapori del Brutium
Associazione Strada del Vino e dei Sapori del Brutium
C/o Sede Unione Provinciale Agricoltori
Via Piave 3 - 87100 Cosenza
Tel: 0984/26133 - 335/5272586
Fax: 0984/261099



PRODOTTI VALORIZZATI: Vino Donnici, Vino San Vito di Luzzi, Capocollo di Calabria, Pancetta di Calabria, Salsiccia di Calabria, Soppressata di Calabria, Pan di Spagna di Dipignano.

COMUNI ADERENTI: Cosenza, Dipingano, Luzzi, Rende.
Lungo la Strada si producono due vini Doc, il Donnici a sud di Cosenza e il San Vito di Luzzi a nord della città. Il Donnici Doc si presenta in tre versioni: il Rosso, da uve Gaglioppo, Greco nero e altre, che si beve insieme ai secondi piatti saporiti; il Rosato, dalle stesse uve, adatto ai primi piatti e ai pesci di gusto forte; il Bianco, da uva Montanico unita a Greco bianco, Malvasia e Pecorello, che si accompagna a pesce e antipasti leggeri.

E’ prodotto interamente nel territorio di Luzzi, comune a nord del capoluogo, il San Vito di Luzzi, vino erede di quello prodotto dai monaci Cistercensi nell’Abbazia di Sambucina, che solo recentemente ha acquisito il riconoscimento DOC. Il Rosso ha origine soprattutto da Gaglioppo, Malvasia nera, Greco nero, Sangiovese ed è un vino da secondi piatti robusti e da formaggi stagionati; il Rosato, dalle stesse uve, è perfetto con il pollame e i primi piatti saporiti; il Bianco da Malvasia, Greco, Chardonnay e altre uve bianche, spazia dal pesce ai primi.
L’itinerario è caratterizzato anche dai pregiati salumi della Calabria, anch’essi eredità dei Bruzi, maestri nell'allevare i maiali, salarne la carne conservarla.
Tanti sono i prodotti che nel giorno dell’uccisione del si accumulano nella dispensa e nella cantina della famiglia, ma solo quattro sono quelli che hanno ottenuto la Denominazione d'Origine Controllata: il Capocollo, la Pancetta, la Salsiccia, la Soppressata di Calabria.
Il Capocollo di Calabria è un pezzo di carne intero, la parte anteriore del lombo con il suo grasso, che, ben lavato con aceto, pressato, salato e aromatizzato con pepe e peperoncino, viene avvolto nel diaframma, legato stretto e lasciato stagionare da 5 mesi ad un anno.

La pancetta di Calabria è ricavata dalla pancia, dove si alternano strati di grasso e di carne magra: i pezzi rettangolari di qualche chilo vengono salati e pressati per una decina di giorni, poi lavati con aceto, conditi col peperoncino e lasciati stagionare per almeno due mesi.
La salsiccia di Calabria è fatta con la carne della spalla tagliata col coltello piuttosto finemente, salata e condita col pepe oppure col peperoncino e poi insaccata in budello naturale sottile. Dopo qualche giorno di asciugatura si può cuocere alla griglia o in padella secondo varie fantasiose ricette, oppure la si lascia stagionare diventando un delizioso salame.

La soppressata di Calabria si ricava dalla coscia, la parte migliore del maiale, rinunciando perciò al prosciutto. La carne, mescolata con pochissimo grasso, tagliata in pezzetti con il coltello, mescolata con sale e pepe nero o peperoncino in polvere, viene poi pressata dentro a budelli naturali, lavorando bene per evitare vuoti. I salami lunghi una quindicina di cm, forati qua e là per far uscire l’aria, sono poi messi sotto peso in modo da assumere una forma quasi appiattita e infine lasciati stagionare per qualche mese. .


Ma del maiale non si butta via nulla, neppure il sangue, protagonista di una ghiotta crema con il cioccolato, il sanguinaccio, arricchita da canditi, frutta secca, vino cotto, zucchero, spezie e tanti ingredienti golosi secondo fantasia.
Accanto ai gusti così saporitisi chiude in dolcezza con il celebre Pan di Spagna di Dipingnano, centro sulle colline bruzie, dolce di per sé alto e soffice, realizzato con uova di particolari galline della zona allevate all’aperto, che hanno un diverso equilibrio tra albume e tuorlo.
Il percorso della Strada del Vino e dei Sapori del Brutium si estende tutto intorno a Cosenza ed è dedicato ai Bruzi, antico popolo di guerrieri valorosi, di cui non si conosce con certezza le origini. Sicuramente seppero condurre una vita sociale ben organizzata, tanto che Cosenza divenne con loro una grande città, arricchita da una campagna in cui si producevano ottimo olio e ottimi vini.
fonte: http://www.centroserviziagronos.eu/prodotti-regionali/strada-del-vino-e-dei-sapori-del-brutium
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   

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