INDICE CAMPANIA
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Le Strade del Vino e dei Sapori della Campania

 


Strada del Vino Campi Flegrei

Dalla Grecia alle coste del sud Italia la vite approda in tempi remoti. Accompagna una importante emigrazione dall’Eubea verso le coste del Tirreno e dello Ionio, dove trova eccellente dimora e conosce con il tempo quella importante diffusione che sappiamo. I primi fortunati insediamenti risalgono all’ottavo secolo a.c. e sono da ricercarsi nei siti di Paestum, ad Elea, sull’isola d’Ischia, e sulle coste di Cuma, nei Campi Flegrei.
I Campi Flegrei (dal latino Phlegraei Campi e dal greco Flegraio che significa “ardente”) sono passati alla storia quindi non solo per una radicata cultura enologica ma anche per vantare un ventaglio di reperti archeologici - presenti un po’ su tutto il territorio - che ci raccontano lo splendore vissuto su queste terre, splendore testimoniato dal fatto che qui ha dimora uno dei più importanti santuari dell’età classica, quello in cui sono state ambientate l’Odissea e l’Eneide. Con il tempo i Campi Flegrei diventano luogo di svago e di villeggiatura degli Imperatori di Roma e delle famiglie patrizie, che vi realizzano, oltre alle loro dimore, templi, terme, teatri e anfiteatri. La Campania viticola esporta in questo modo il suo sapere in una prospettiva di dinamica interazione e scambio con altre esperienze mediterranee.
Nasce così, nei secoli, una straordinaria costellazione di varietà di uve che trovano favorevoli le fortunate condizioni pedolimatiche di un suolo in gran parte di origine vulcanica.
Dopo tanti secoli oggi le ricchezze di questo territorio sono promosse dalla rete di itinerari delle Strade del Vino Campi Flegrei (Doc omonima) nate quattro anni fa; e il territorio è conservato da un Parco Regionale che ne garantisce la tutela da un punto di vista naturalistico ed ambientale. I luoghi del vino attraversano i laghi Patria, Fusàro, Miseno, Lucrino e Averno (dove gli antichi posero l’ingresso agli Inferi), i crateri spenti degli Astroni e della Solfatara, le Oasi Naturalistiche protette, e le testimonianze archeologiche di Cuma, Pozzuoli, Quarto, Bacoli, Baia, dove c’è il Parco Sommerso, il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, il Castello Aragonese di Baia e, a Pozzuoli, l’Anfiteatro, il Rione Terra, le necropoli.
Un panorama unico, dove ha ancora valore l’artigianato locale e il settore dell’agroalimentare, oggi sotto i riflettori per la Strada del vino, ne fa parte, con inalterati i sapori della tradizione contadina e marinara.
Seguendo il percorso delle cantine si attraversa la vasta area che va dal promontorio di Posillipo alla punta estrema della penisola di Baconi con Baia in primo piano e Capo Miseno sullo sfondo, ed al centro Pozzuoli; seguendo l’arco del golfo, poi, si incontrano le spiagge (splendida quella di Miliscola) e lo spettacolo delle isole di Procida e Ischia, ben raggiungibili dal porto di Pozzuoli.
Merita una visita questa Strada del Vino, una di quelle che nel panorama regionale funziona meglio.

FONTE http://www.cittadelvino.it/it/strade/strada-del-vino-campi-flegrei

 
   

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