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Le Strade del Vino e dei Sapori dell'Emilia Romagna


Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini

 

Sembra di entrare in una fiaba: percorrere la Strada dei Vini e dei sapori dei Colli Piacentini significa immergersi in una fantastica atmosfera fra castelli, borghi e pievi, sulle valli Tidone, Trebbia, Nure e Arda.

E non mancano certo i tesori: dai profumati e gustosi Salumi piacentini DOP, salame, coppa e pancetta la cui fama ha oltrepassato di gran lunga i confini del territorio natio, agli straordinari formaggi Grana Padano DOP e Provolone Valpadana DOP. E ben 17 tipologie di vino DOC come il bianco Ortrugo DOC o il rosso Gutturnio DOC.

Qualche consiglio per non perdersi il meglio? Prima tappa: Piacenza, medioevale e rinascimentale, dove è d’obbligo una visita a Palazzo Farnese. Poi subito fuori dalla città, destinazione Grazzano Visconti, con il suo incantevole centro storico ricostruito ai primi del ‘900, attorno al castello preesistente.

Poco più in là ecco Castell'Arquato, poetico borgo medioevale. Lo stupore continua al Castello di Gropparello, primo parco delle Fiabe d’Italia, dove ogni fine settimana prendono vita vere e proprie favole. Infine un vero ristoro per l’anima è Bobbio in Val Trebbia con l’antichissima Abbazia di San Colombano. A qualunque tavola vi sediate, fra castelli da sogno, dolci colline e distese di vigneti, non dimenticate di assaggiare i “pisarei e fasò”, gnocchetti conditi con un particolare sugo a base di lardo pestato, cipolle, pepe e fagioli borlotti. 
 

La Strada dei vini e dei sapori dei Colli Piacentini è accessibile da Fiorenzuola d’Arda o da Castel San Giovanni. Da quest’ultima porta si entra subito nel cuore pulsante delle terre del vino piacentine, a due passi dal Po e dal vicino Oltrepo Pavese. Castel San Giovanni, antico centro mercantile e sede di un castello scomparso, è il luogo di produzione dell’omonima robiola piccante. Da vedere la Collegiata trecentesca e le sorgenti naturali di Fontana Predosa. Qui inizia la salita della Val Tidone, lungo la via del gusto e dei castelli. Verso sud, con una puntata nell’antica Vicobarone, si entra nel territorio di Ziano Piacentino, fra colline ammantate di vigneti con le vestigia di un’antica fortezza di frontiera.

Da qui, sfruttando alcune diramazioni fra le colline di bassa valle, si giunge a Borgonovo Val Tidone, antico feudo la cui rocca duecentesca fu dominio di numerose famiglie. Da vedere, fra un assaggio di chis`ola (la tradizionale focaccia della zona) e l’altro, la Collegiata gotico-lombarda. Ancora verso sud, nella media valle, Pianello Val Tidone, antica capitale del piccolo stato dei Dal Verme con la rocca municipale sede del Museo archeologico. Dai residui delle antiche foreste che ricoprivano la zona, su uno sperone di roccia si erge la Rocca d’Olgisio, uno dei più bei monumenti piacentini, possente baluardo difensivo dello “stato vermesco”.

Da Pianello, risalendo la valle, la Strada si spinge fino a Nibbiano, antico borgo che ancora conserva interessanti scorci medievali nelle abitazioni e nella torre all’ingresso del paese. Quassù, fra boschi che traboccano oltre i confini regionali, si possono facilmente trovare tartufi e frutti del sottobosco.

Ritornati a Pianello, il tragitto della Strada piega verso levante dirigendosi nella valle del Luretta, affluente del Tidone. Qui s’incontra il centro di Piozzano, il cui territorio, ricco di boschi, vigneti, rocce ofiolitiche e sorgenti, si spinge fino ai primi rilievi appenninici. Seguendo il corso del Luretta verso nord, troviamo poi Agazzano e Gazzola, nel cui territorio sorge il magnifico castello di Rivalta, abitato da secoli dalla famiglia Zanardi Landi.

Riconoscibile dalla grossa torre cilindrica, ospita il Museo delle uniformi e della Battaglia di Lepanto. Lasciata Rivalta, seguendo il corso del fiume verso sud, si giunge a Rivergaro, teatro di lotte medievali, che conserva chiese e ville interessanti. A nord del capoluogo, il castello di Niviano e, a sud, i castelli di Statto e di Montechiaro.

Qui la Strada dei vini, che coincide con la scorrevole statale 45 che da Piacenza risale la Val Trebbia, propone una variante alla scoperta del Medioevo profondo. Pochi chilometri e s’incontra Travo, luogo d’insediamenti neolitici, il cui castello ospita la sede-laboratorio del Museo archeologico di Parma. Lasciandosi alle spalle i vigneti che producono le uve bianche per il Trebbianino Doc, si risale rapidamente la valle fino ad arrivare, in una conca del fiume, all’importante città d’arte di Bobbio, con l’antichissima abbazia di San Colombano, una delle principali sedi religiose dell’Italia altomedievale. Il simbolo di Bobbio è il celebre ponte Gobbo, undici arcate curiosamente disuguali nate, come vuole la leggenda, da una sfida tra il Santo e Satana.

Il borgo, di stampo medievale, è cresciuto intorno al monastero e all’abbazia di San Colombano, sede dell’omonimo Museo. Da vedere anche il duomo e il poderoso mastio del castello. Bobbio è ricca di vegetazione e di acque, ma anche di tartufi e di funghi, ed è conosciuta come “città delle lumache”. Poco distante è il comune di Coli, punta meridionale estrema della Strada. Ieri antica cella monastica di San Colombano, oggi rinomato posto dove andare per funghi e castagne.

Ricongiungendosi all’asse principale del percorso a Rivergaro, si entra nella Val Nure,verso il conosciutissimo borgo di Grazzano Visconti, dalle singolari ambientazioni “revivalistiche” neo-medievali, create ai primi del Novecento da un vasto complesso agricolo aziendale sulle spoglie di un castello preesistente. Poco lontano, nell’alta pianura, il centro di San Giorgio Piacentino, antico insediamento longobardo che conserva un bel castello turrito di prima del Mille.

Da Grazzano, verso sud, si raggiunge il comune di Vigolzone, luogo di importanti ritrovamenti archeologici, che si distingue per un bel castello trecentesco. Ancora verso sud, Pontedell’Olio, sulle rive del Nure, luogo strategico e di transito del prodotto dei frantoi liguri (da cui il nome), che presenta una possente fornace con tre torri e un castello a pianta triangolare.

A questo punto l’itinerario del gusto piacentino fa un’ulteriore digressione a meridione fino ad arrivare a Bettola, centro rinomato per la produzione di salame e coppa. Formato da due borghi, al di qua e al di là del Nure, mostra interessanti luoghi di culto e un monumento a Cristoforo Colombo, che qualche storico ritiene nato da queste parti.

Da Pontedell’Olio la Strada punta verso il settore orientale della provincia piacentina, per fare tappa a Carpaneto Piacentino, nella fertile valle del Chero, coi begli affreschi della chiesa parrocchiale e, sul territorio, i castelli di Cerreto, Zena, Magnano e il complesso di Travazzano, collocato in una zona di estesi vigneti. Ci si dirige poi con decisione verso sud, a caccia di emozioni a Gropparello, sede di un fiabesco castello su uno sperone di roccia immerso in un parco secolare.

Le emozioni sono quelle del Parco delle fiabe, il primo parco emotivo d’Italia, e della leggenda di un fantasma vivente nel castello.

A poca distanza da qui, Veleia Romana, una delle più importanti testimonianze archeologiche del nord Italia.


Scendendo da Gropparello, dopo una tappa alle meraviglie romaniche di Vigolo Marchese, sulle rive del Chiavenna, piegando verso est si entra nella bassa Val d’Arda e si giunge alla bellissima città d’arte di Castell’Arquato, un borgo medievale ancora intatto di grande impatto scenografico.

Da vedere la Rocca, il palazzo Pretorio e la Collegiata, tutti sulla piazza alta, il Museo Geologico dell’Ospedale vecchio e il Museo della Collegiata. Da non mancare un passaggio all’Enoteca comunale per un assaggio di Monterosso Doc.

Nel territorio di Castell’Arquato, all’interno del grande parco termale di Bacedasco Alto è presente il complesso sportivo del “Golf Club Castell’Arquato".


La Strada dei vini adesso procede di nuovo verso monte, lungo l’antico tracciato della Via Francigena piacentina, raggiungendo Lugagnano Val d’Arda, centro di produzione della coppa piacentina collocato tra le formazioni calanchive plioceniche della Riserva naturale geologica del Piacenziano.

Attraversato l’Arda, sul crinale che lo separa dall’Ongina, s’incontra Vernasca, nel cui territorio si sviluppa il Parco regionale fluviale dello Stirone. Affacciato su questa vallata ai confini col parmense, il borgo di Vigoleno, uno dei più belli di tutta la provincia. Da qui si dominano i vigneti del Vin Santo Doc e forti sono le suggestioni fra la piazza , le chiese romaniche ed il mastio del castello che ospita un percorso informativo e fotografico sull’architettura del borgo.

Il viaggio sta per concludersi. Puntando verso nord-est, si entra nel territorio di Alseno e, dopo una visita al borgo di Castelnuovo Fogliani con l’interessante, omonimo palazzo, si raggiunge il capoluogo collocato sulla Via Emilia col suo castello quattrocentesco.

Dopo tante colline, l’alta pianura chiude il percorso con un ultimo gioiello: l’abbazia cistercense di Chiaravalle della Colomba. La basilica e il magnifico chiostro sono di grande effetto, il luogo ideale per un appagante approdo e una nuova partenza.

 

fonte http://www.strade.emilia-romagna.it/_strade/inviaggio.php?strada=collipiacentini&citta=piacenza tutti i diritti riservati
 
I vini
 
MONTEROSSO VAL D’ARDA
Colore:da paglierino a dorato
Profumo:delicato, caratteristico
Sapore:secco o abboccato o amabile, fine e sottile di corpo, tranquillo o vivace. Sono previste una versione Spumante e una Frizzante.
Gradazione min.: 11%
Abbinamenti: nel tipo amabile con frutta e dolci, nel tipo secco con pesce, antipasti, paste asciutte .
Temperatura ideale:10°C
 
GUTTURNIO
Colore: rosso rubino brillante
Profumo: vinoso, caratteristico
Sapore: secco o abboccato, fresco, giovane tranquillo o vivace. E’ prevista la versione Frizzante.
Gradazione min.: 12%
Abbinamenti: minestre, fritti, lessi di carne di maiale, arrosti, anatra al sale.
Temperatura ideale: 16-18°C
Note: sono previste le tipologie Superiore e Riserva, con o senza la dicitura Classico.
 
 
TREBBIANINO VAL TREBBIA
Colore: giallo paglierino o dorato chiaro
Profumo: vinoso, gradevole
Sapore: secco o abboccato, delicato, sottile, tranquillo o vivace. Sono previste una versione Spumante e una Frizzante.
Gradazione min.:11%
Abbinamenti: antipasti leggeri, paste asciutte, pesci d’acqua dolce, frittate.
Temperatura ideale:10°C
BARBERA
Colore: rosso rubino
Profumo: vinoso, caratteristico
Sapore: secco o abboccato, sapido, leggermente tannico, tranquillo o vivace. E’ prevista la versione Frizzante.
Gradazione min.: 11,5%
Abbinamenti: paste asciutte al sugo, carni arrosto, formaggi saporiti
Temperatura ideale: 16-18°C
 
VALNURE
Colore:giallo paglierino chiaro
Profumo:caratteristico, gradevole, aromatico
Sapore:secco o abboccato o amabile, gradevole, tranquillo o vivace. Sono previste una versione Spumante e una Frizzante.
Gradazione min.:11%
Abbinamenti:antipasti, minestre in brodo, pesce, carni bianche e formaggi dolci.
Temperatura ideale:10°C
BONARDA
Colore: rosso rubino
Profumo: caratteristico, gradevole
Sapore: secco o abboccato o amabile o dolce, leggermente tannico, fresco, tranquillo o vivace. Sono previste una versione Spumante dolce e una Frizzante.
Gradazione min.: 11,5%
Abbinamenti: minestre, secondi di carne, dessert.
Temperatura ideale: 18°C il secco, 12°C il dolce
 
PINOT GRIGIO
Colore: paglierino e ramato
Profumo: caratteristico
Sapore: secco o abboccato, fine, fresco, molto gradevole, tranquillo o vivace. Sono previste una versione Spumante e una Frizzante.
Gradazione min.: 11%
Abbinamenti: antipasti, minestre e primi di gusto delicato e raffinato.
Temperatura ideale: 10°C, da bersi giovane
PINOT NERO
Colore: rosso rubino o rosato
Profumo: caratteristico
Sapore: secco o abboccato, sapido, gradevole, tranquillo o vivace
Gradazione min.: 11,5%
Abbinamenti: paste asciutte al sugo, carni arrosto, formaggi saporiti
Temperatura ideale: 18°C il Rosso, 14°C il Rosato
 
MALVASIA
Colore: giallo paglierino
Profumo: caratteristico, intenso, aromatico
Sapore: secco o abboccato o amabile o dolce, aromatico, fresco, tranquillo o vivace. E’ prevista la versione Spumante.
Gradazione min.: 10,5%
Abbinamenti: antipasti, minestre, carni bianche delicate, pesce (secco); formaggi dolci (amabile); dessert (dolce).
Temperatura ideale: 10°C (secco), 8°C (amabile, dolce, spumante), da bersi giovane
 
CABERNET SAUVIGNON
Colore: rosso rubino, talvolta granato
Profumo: caratteristico, leggermente erbaceo, gradevole
Sapore: secco o abboccato, leggermente tannico, tranquillo
Gradazione min.: 12%
Abbinamenti: carni alla brace, piatti succulenti
Temperatura ideale: 18°C
 
SAUVIGNON
Colore: giallo paglierino
Profumo: delicato, caratteristico
Sapore: secco o abboccato, fine, aromatico, tranquillo o vivace. E’ prevista la versione Frizzante.
Gradazione min.: 11%
Abbinamenti: antipasti, piatti freddi, minestre, carni bianche e pesce.
Temperatura ideale: 10°C
NOVELLO
Colore: rosso rubino
Profumo: caratteristico, vinoso, fruttato
Sapore: secco o abboccato, acidulo, fragrante, fruttato tranquillo e talvolta vivace
Gradazione min.: 11%
Abbinamenti: piatti di stagione, bolliti e brasati leggeri, formaggi saporiti, castagne, patate al forno
Temperatura ideale: 14°C, da bersi giovane
 
ORTRUGO
Colore: paglierino chiaro tendente al verdognolo
Profumo: delicato, caratteristico
Sapore: secco o abboccato, retrogusto amarognolo, tranquillo o vivace. Sono previste una versione Spumante e una Frizzante.
Gradazione min.: 11%
Abbinamenti: antipasti, carni bianche, pesce, minestre in brodo, formaggi non troppo saporiti. Spumante e Frizzante anche come aperitivi.
Temperatura ideale: 10°C
 
PINOT SPUMANTE
Colore: paglierino o rosato
Profumo: caratteristico, delicato, fine
Sapore: da extra brut, sapido, fresco
Gradazione min.: 11%
Abbinamenti: ottimo come aperitivo, si accompagna a tutto pasto.
Temperatura ideale: 8°C
 
CHARDONNAY
Colore: giallo paglierino con sfumature verdognole
Profumo: gradevole, fine, fruttato
Sapore: secco o abboccato, armonico, fresco, tranquillo o vivace. Sono previste una versione Spumante e una Frizzante.
Gradazione min.: 11%
Abbinamenti: antipasti, crostini al tartufo e/o funghi, piatti freddi, minestre, carni bianche, risotti di pesce.
Temperatura ideale: 10°C
 
VIN SANTO
Colore: giallo paglierino dorato
Profumo: intenso, aromatico, caratteristico, etereo
Sapore: secco o dolce, morbido, armonico, intenso, aromatico, tranquillo
Gradazione min.: 16%
Abbinamenti: frutta secca, dolci, pasticceria
Temperatura ideale: 10-12°C
Note: invecchia per almeno 48 mesi, di cui almeno 36 in botti di legno.
 
VIN SANTO DI VIGOLENO
Colore: dorato o ambrato
Profumo: intenso, aromatico, caratteristico
Sapore: dolce, armonico, pieno, vellutato, corposo
Gradazione min.: 18%
Abbinamenti: dolci e torte a pasta secca, cioccolato
Temperatura ideale: 10-12°C
Note: invecchia per almeno 60 mesi, di cui almeno 48 in botti di legno.
 

Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini
Via Campo Sportivo Vecchio, 8 - 29100 Piacenza
Tel. 0523 716968 - Fax 0523 462990
piacenza@cts.it
www.stradadeicollipiacentini.it

 
 
 
 
 
 


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Al via la Quinta Edizione del Gutturnio Festival
Ritorna anche quest’anno la più frizzante festa di primavera!

Portate la vostra allegria, al bicchiere e al resto ci pensiamo noi!

Il 24 e il 25 aprile torna il Gutturnio Festival, la “due giorni” di degustazioni, approfondimento ed incontro diretto con i Produttori vitivinicoli e le Cantine Piacentini.

Degustazioni, assaggi, abbinamenti enogastronomici, buon vivere e territorio piacentino, il GUT Festival è tutto questo.

Anche quest’anno la manifestazione, che si svolge a Carpaneto Piacentino nel suggestivo scenario quattrocentesco del Palazzo Comunale, il Castello Scotti da Vigoleno, è dedicata al Gutturnio Frizzante.

Venite a conoscere la storia del Gutturnio Frizzante e degli altri Vini Doc Piacentini e a scoprire e apprezzare gli abbinamenti migliori attraverso degustazioni libere e guidate, tavole di assaggio e di abbinamento!
I Produttori e i Sommelier AIS e Fisar vi illustreranno le caratteristiche organolettiche e sensoriali, e accompagneranno i vini con alcuni prodotti piacentini tipici famosi in tutto il mondo e con piatti della tradizione preparati da Chef rinomati e dagli allievi della Scuola Alberghiera di Piacenza.

Entrambe le serate della manifestazione sono dedicate all’incontro e alla conoscenza con le nuove generazioni, con un doppio Happy Hour, il 24 aprile con la musica dal vivo di The Clover, nota ed acclamata band piacentina che propone canti e musica irlandesi, e il 25 con i Valceno Country Dance, stupefacente gruppo country che propone la country western dance.

Presso l’Enoteca del Gutturnio potrete acquistare i migliori vini delle Cantine che partecipano al GUT Festival - selezionati da una Commissione altamente qualificata che conferisce anche un Premio di Qualità ai migliori Gutturnio Frizzante - e confezioni enogastronomiche con i prodotti tipici piacentini, famosi in tutto il mondo.

Vi aspettiamo:

•il 24 aprile dalle 15 alle 22
•il 25 aprile dalle 10 alle 22.

L’ingresso alla manifestazione costa 10 Euro e riceverete in omaggio il calice per le degustazioni.
Cliccate qui per confermare fin d’ora la vostra partecipazione e stampare il coupon che dà diritto all’ingresso a 8 Euro.

Con il GUT Festival torna anche la Tavola Piacentina, l’iniziativa che vi consentirà di assaggiare i piatti della tradizione piacentina ad un prezzo concordato, per tutta la durata del Festival, in molti ristoranti di Carpaneto e dintorni e in quelli che aderiscono alla “Strada dei Sapori dei Colli Piacentini”. Presto online l'elenco dei ristoranti aderenti.

Giunto quest’anno alla sua quinta edizione, il GUT Festival, che si svolge nel contesto della 334esima Fiera di Primavera, è organizzato dal Comune di Carpaneto e dall’Associazione Gut (nata proprio per promuovere la manifestazione), in collaborazione con il Consorzio Vini DOC Colli Piacentini, l’Associazione Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini e l’Assovipp (Associazione Viticultori di Piacenza e Parma).

Vi aspettiamo!
E ricordatevi di bere sempre responsabilmente.

 

   

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